Fondato nel 2018 dall’architetto Paolo Gambarelli,  Lunante  nasce dalla necessità e volontà di esplorare l’arte del manufatto come vera dimensione archetipa del fare. Linfa costante sono le nozioni acquisite in campo architettonico ed una innata propensione e profondo amore per tutte le attività manuali; il disegno, la realizzazione e la presentazione dei suoi gioielli sono da considerare come una delle tante possibili espressioni della sua formazione. Ciascun gioiello deve dunque essere considerato come una costante trascrizione e rilettura delle forme e dei concetti del nostro vissuto quotidiano.

Il nome Lunante indica una diversa prospettiva, un nuovo modo di lavorare con la curiosità per la ricerca di nuovi materiali e forme espressive al di fuori dell’uso ordinario nel mondo della gioielleria contemporanea, ma rimanendo nei legami e nelle peculiarità di un’arte da indossare. Nella consapevolezza di una evoluzione fatta di corsi e ricorsi storici, è benevola presunzione considerare i nostri gioielli come pre-minimalisti, dove alla totale semplicità e riduzione del numero di materiali impiegati resiste ancora la forza espressiva della sola composizione geometrica.

Founded in 2018 by architect Paolo Gambarelli, Lunante was born from necessity and will to explore the art of handwork as true archetypal dimension of making; the constant lymph of his work are the notions acquired in architectural knowledg and the innate propensities and deep love for manual work; the design, the construction and the presentation of his jewels are part of the many expressions of his training. Every jewel shall be considered as a constant translation and reinterpretation of forms and concepts of our everyday life.

Lunante  means a different perspective, a new way of working with curiosity to research new materials and expressive forms outside the ordinary usage in contemporary jewelry world, but remaining into the bonds and peculiarities of a weareable art. Aware of an evolution made of historical recurrences, it’s our kind presumption  to consider our jewels as pre-minimalists: the expressive power of the geometric composition resists to a total simplicity and amount of materials employed.